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Il blocco dello scrittore… e della Scribacchina

Capita un po’ a tutti, prima o poi, ed è successo anche a me di incappare in questo blocco. Ve ne parlo un po’, per condividere le mie impressioni e come l’ho vissuto.

Se è successo anche a te… parliamone ?.

Ho letto molto sul blocco dello scrittore, ma ammetto di aver trovato ben poco che rispecchiasse il mio problema. Di norma vengono trattate due tipologie di blocco, riassumibili in:

  • mancanza di idee;
  • mancanza di chiarezza.

E quindi?

Nel mio caso, le idee erano ben chiare. Nero Corvo è un progetto con un suo worldbuilding preciso e un intreccio ben definito, ogni scena è pronta e mi mancavano giusto due capitoli prima di chiuderlo (terzultimo e penultimo, per l’esattezza). A fatica sono riuscita a concluderne uno, poi mi è stato impossibile. Mi sedevo al pc, guardavo il monitor e il foglio che mi attendeva, però le parole non uscivano. Se ne scrivevo qualcuna, la sentivo forzata, macchinosa, inadeguata a trasmettere le emozioni che volevo.

Alla fine ho desistito.

Per tre anni ho scritto tutti i giorni. Tutti. Per un mese e mezzo non ho concluso quasi nulla.

Avevo forse esaurito le idee o l’ispirazione? Non credo, dato che ho comunque preparato la trama e l’intreccio completi per una nuova storia.

L’ansia è inevitabilmente salita, la paura si è fatta avanti, il timore di non farcela e una domanda in testa: “Se non riuscissi più a scrivere?”. Panico! La sensazione avuta era di essere stata privata di una parte di me, come mi avessero amputato un arto, perché scrivere è davvero importante per me.

Ho dovuto staccare. Ho letto, ho guardato film e serie TV. Ciò che non ho fatto è stato scrivere.

Triste epilogo della Scribacchina?

Direi di no! Alcune persone mi avevano consigliato appunto di staccare.

Troppo presa dal dover scrivere, dal dover dare.

La scrittura è meravigliosa, ma sa essere molto esigente e, ogni tanto, bisogna riprendere il proprio spazio, accantonando il dovere per un semplice e puro piacere. Non che di norma scrivere non mi piaccia, ma è indubbio che per molte tematiche che tratto non sia sempre facile né divertente. È un impegno, che ho scelto e che amo.

Tuttavia, una bella pausa e la scrittura di un semplice racconto per puro diletto, senza troppi pensieri ad ammorbarmi, è stato un toccasana.

Nel video approfondisco qualche passaggio in più e accenno anche agli altri due blocchi, seppur non per esperienza diretta.

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