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Il blocco dello scrittore… e della Scribacchina

Capita un po’ a tutti, prima o poi, ed è successo anche a me di incappare in questo blocco. Ve ne parlo un po’, per condividere le mie impressioni e come l’ho vissuto.

Se è successo anche a te… parliamone 😊.

Ho letto molto sul blocco dello scrittore, ma ammetto di aver trovato ben poco che rispecchiasse il mio problema. Di norma vengono trattate due tipologie di blocco, riassumibili in:

  • mancanza di idee;
  • mancanza di chiarezza.

E quindi?

Nel mio caso, le idee erano ben chiare. Nero Corvo è un progetto con un suo worldbuilding preciso e un intreccio ben definito, ogni scena è pronta e mi mancavano giusto due capitoli prima di chiuderlo (terzultimo e penultimo, per l’esattezza). A fatica sono riuscita a concluderne uno, poi mi è stato impossibile. Mi sedevo al pc, guardavo il monitor e il foglio che mi attendeva, però le parole non uscivano. Se ne scrivevo qualcuna, la sentivo forzata, macchinosa, inadeguata a trasmettere le emozioni che volevo.

Alla fine ho desistito.

Per tre anni ho scritto tutti i giorni. Tutti. Per un mese e mezzo non ho concluso quasi nulla.

Avevo forse esaurito le idee o l’ispirazione? Non credo, dato che ho comunque preparato la trama e l’intreccio completi per una nuova storia.

L’ansia è inevitabilmente salita, la paura si è fatta avanti, il timore di non farcela e una domanda in testa: “Se non riuscissi più a scrivere?”. Panico! La sensazione avuta era di essere stata privata di una parte di me, come mi avessero amputato un arto, perché scrivere è davvero importante per me.

Ho dovuto staccare. Ho letto, ho guardato film e serie TV. Ciò che non ho fatto è stato scrivere.

Triste epilogo della Scribacchina?

Direi di no! Alcune persone mi avevano consigliato appunto di staccare.

Troppo presa dal dover scrivere, dal dover dare.

La scrittura è meravigliosa, ma sa essere molto esigente e, ogni tanto, bisogna riprendere il proprio spazio, accantonando il dovere per un semplice e puro piacere. Non che di norma scrivere non mi piaccia, ma è indubbio che per molte tematiche che tratto non sia sempre facile né divertente. È un impegno, che ho scelto e che amo.

Tuttavia, una bella pausa e la scrittura di un semplice racconto per puro diletto, senza troppi pensieri ad ammorbarmi, è stato un toccasana.

Nel video approfondisco qualche passaggio in più e accenno anche agli altri due blocchi, seppur non per esperienza diretta.

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