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Blog letterari

I blog letterari sono un tema spinoso e la fregatura è dietro l’angolo 🤣. Per quella che è la mia esperienza dal 2017 ad oggi, occorre partire facendo delle distinzioni, guardandosi un po’ in tasca e decidendo, quindi, che linea seguire.

Tipologie di blog letterari

1. Ci sono i blog amatoriali. Possono essere gestiti da blogger comunque professionali e mossi da grande passione. Non chiedono soldi e, di norma, accettano sia cartacei che digitali. Su IG, soprattutto, molti vogliono il cartaceo, anche solo per fare le foto. Ci può stare, però occorre fare una selezione. Come? Dando un occhio al tipo di recensioni che scrivono, ai follower e, non ultimo, alle interazioni coi loro post. Lo so, è brutto. Ma, alla fine, se regali un cartaceo è per avere un ritorno di visibilità, sennò sono soldi “buttati”. (Non lo è quasi mai, però, non si può neppure sapere a priori se la recensione sarà buona o meno).

2. Ci sono blog influencer, per cui parliamo di blog con tipo 40000 follower. (No, dai 1000 ai 5000 follower su IG non consideratali influencer, ma con un buon seguito). Questi, di solito, richiedono un pagamento per la recensione; ciò non implica che questa sarà per forza positiva, sia chiaro (salvo diverso accordo). È scandaloso? No, perché per loro è un lavoro e, a conti fatti, possono dimostrare numeri che fanno pubblicità. Dunque, passare da loro restituisce una visibilità ben diversa dal blog con 1000 view. Parliamo di influencer però ed è assai difficile che siano loro a contattare un autore, se non impossibile in caso di esordiente/emergente.

3. Blog che offrono un servizio completo di recensione e pubblicità, con un piano mirato di marketing e sponsorizzazioni. Che vuol dire? Semplice, che leggono e recensiscono il libro, successivamente, creano una serie di sponsorizzazioni mirate su più canali. Ovviamente, tutto questo si paga, ma anche qui, parliamo di blog professionali, accreditati e che presentano fattura per il lavoro.

Sono tre realtà differenti, tutte hanno un loro perché e sono tutte valide, ma è ovvio che ognuno si deve fare i conti in tasca. Se non si può approdare a certi servizi, si può tranquillamente lavorare coi piccoli blog. Vi consiglio sempre di leggere un po’ delle loro recensioni, onde evitare spiacevoli esperienze come le presunte recensioni che, invece, presentano giusto la trama e due righe alla stregua del “mi è piaciuto perché è bellissimo”.

Piccoli suggerimenti

Controllare se il blog tratta generi specifici e rispettarli. Se un blog recensisce solo romance, non ha senso mandare un horror o un fantasy; se si tratta di un paranormal romance o di un fantasy romance si può provare a chiedere prima di inviare.

Controllare se ricevono libri o se hanno gli invii chiusi (anche qui, inutile inviare se sono già sommersi di cose da recensire).

Personalmente, scrivo sempre prima un messaggio/email di presentazione, dove chiedo se possono essere disponibile a recensire. In poche parole presento l’opera, lasciando in caso un link di riferimento con ulteriori informazioni, e vedo che la cosa funziona. Nel tempo, sono entrata in confidenza con più di qualche blogger e le storie che raccontano di autori che neppure salutano, o proprio maleducati sono, sconcertanti. Ecco, credo che il rispetto e l’educazione non debbano mai venir meno. Soprattutto, se si vuole intraprendere la scrittura come professione, perché poi i blogger tra loro parlano e il passaparola c’è, inevitabilmente.

Da evitare

Capita che una recensione possa non essere positiva o avere cose che non piacciono. Tuttavia, occorre mantenere un certo contegno, evitare di scatenare flame e si depenna il blog dalla lista per i prossimi invii. Le shitstorm nei blog letterari non sono mai una buona pubblicità.

Libro dopo libro, si finisce con l’avere la propria lista di blog con cui si è soliti lavorare, di cui si conosce il modus operandi, lo stile e la professionalità.

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