Dei libri sotto il braccio per la trilogia di Scarlet

Dei libri sotto il braccio ha recensito la trilogia di Scarlet in un colpo solo. Ecco il perché:

La trilogia romance-fantasy di Chiara Casalini è composta da tre romanzi tanto simili quanto diversi tra loro. […] Una volta iniziato il primo libro è davvero difficile smettere di leggere e si arriva in pochi giorni ad aver terminato l’intera trilogia, trasportati dalla curiosità per come andrà a finire: era, quindi, inevitabile presentare un’analisi unica che, spero in questo caso mi perdonerete, vede in qualche punto la presenza dei miei gusti personali (sono davvero pochissimi, quindi non preoccupatevi).

Mi è piaciuta molta la riflessione che ha fatto sui commenti di Scarlet nel primo libro, perché ne ha colto il senso.

I commenti o le impressioni della Scarlet che racconta servono anche a far comprendere al lettore quale sia l’inevitabile fine: lo scopo di questo romanzo, infatti, non è quello di sorprendere il lettore raccontandogli di una ragazza che viene trasformata in Vampiro (non è una novità letteraria, siamo pressoché abituati a narrazioni di questo tipo), bensì quello di far narrare ad una ragazza-Vampiro le sue sensazioni e il suo modo di vedere la sua vita passata, come se il “mondo umano” venisse filtrato dai suoi occhi di Vampiro.

Credo sia stata una delle poche a citare la scena dell’incontro con Bill e Jenny, da “Scacco al re“.

Mi ha fatto molto piacere, in quanto lo considero un passaggio intenso a livello emotivo per i personaggi coinvolti.

È un episodio che non influisce nello svolgimento dei fatti, ma è raccontato così bene da far nascere nel lettore nostalgia e sofferenza e accende un barlume di umanità nell’esistenza di non-vita dei Vampiri.

Sul commento a “L’Ultima sfida” segnalo il passaggio iniziale, lasciandovi poi all’articolo.

Voglio fugare ogni dubbio: la trilogia è conclusa, non è previsto un seguito. C’è però il materiale per uno spin-off,  che si colloca molto prima dei fatti qui narrati.

Qui lo stile cambia ancora una volta. Il romanzo è, indubbiamente, il più maturo dei tre, i capitoli sono più lunghi rispetto a quelli dei precedenti e la scrittura è decisamente più completa.

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Dei libri sotto il braccio

 

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