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Domande frequenti: ma quanto scrivi?!

Spesso mi chiedono come faccio a scrivere così tanto. Beh, premesso che ci sono autori che scrivono ben più di me, mi sono presa qualche minuto per raccontarvi di come e quanto scrivo… insomma, vi svelo i miei trucchi!

Insomma, per qualcuno scrivo tanto, ma quale sarà mai il mio segreto?

Credo sia un mix di tre elementi fondamentali. Vediamoli insieme!

  • Tempo. Sì, a livello teorico posso scrivere quando voglio, perché non ho un altro lavoro, dato che mi è stato dato il ben servito dopo la maternità. Ovvio, in realtà ho un figlio con i suoi bisogni, una famiglia, cose da fare e una salute che fa schifo 🤣. Non avrai pensato che fossero tutte rose e fiori, vero?
  • Definizione di “piccoli” obiettivi. Ecco, questo è importante e ha fatto la differenza: darmi degli obiettivi concreti, delle scadenze da rispettare. Forse perché ero abituata a progettare con una scadenza – e tempi sempre strettissimi – questa cosa è diventata davvero fondamentale per me. Non volevo strafare, era comunque una realtà nuova, ma la mia idea di disciplina – così come nelle arti marziali e nello sciamanesimo – è tornata utile. La mia lista in merito alla scrittura contava due punti:
    • Scrivi tutti i giorni, con o senza voglia, che sia ispirata o meno, che stia bene o male. Nessuna scusa, tanto non ha senso mentire con se stessi e non è da me. Sono partita dandomi un minimo di 2000 battute al giorno, poi l’ho portato a 3000. Spesso scrivevo di più in un giorno, ma il limite mi serviva come esercizio; nell’ultimo periodo, lo ammetto, sto un po’ battendo la fiacca per un accumulo di stanchezza e un riacutizzarsi dei problemi fisici.
    • Finisci almeno un romanzo all’anno. Ti stai chiedendo perché? Sono dispersiva, soprattutto in ambito creativo tendo a farmi trasportare da mille idee; da una parte questo è un bene, non mi ritrovo a secco d’ispirazione, ma di contro, mi distraggo e rischio di non concludere nulla di ciò che inizio. Per cui, se mi faccio trascinare da una secondo o una terza idea e le do più tempo del previsto, poi devo comunque rientrare in pari ed è così che mi sono ritrovata con più cose finite o a buon punto della stesura (faccio pausa da una e porto avanti l’altra… ok, forse è uno strano modo per distrarsi, ma finché funziona 😜).
  • La salute. Nel mio caso sarebbe più corretto parlare di non-salute, ma sono dettagli e, soprattutto, non voglio evidenziare il lato negativo dato dal dolore, quanto quello positivo. Sì, perché essere bloccata a letto per un periodo così lungo, mi ha fatto armare di tablet e scrittura, perché la mia presenza è diventata meno richiesta, tanto non potevo fare nulla😅. Inoltre, ancor più importante, dovevo distrarmi per non buttarmi, dovevo tenere la mente su qualcosa che mi facesse sentire ancora “utile”, di certo attiva e scrivere si è rivelata un’ancora senza eguali.

Bene, questo è tutto?

Ma figurati! Se non ci metto una piccola riflessione extra non mi sento a posto 😁.

Come vedi, i fattori che possono determinare il tempo di stesura di un romanzo – parlo di prima stesura, senza revisioni e altro – sono diversi e anche soggettivi. Per cui, per favore, non cadere nel circolo dei facili giudizi: un’opera si valuta per il suo contenuto, non per il tempo dichiarato impiegato per scriverla.

Se scrivo 8 ore al giorno, tutti i giorni per un mese è facile intuire che produrrò più di una persona che riesce a ritagliarsi un’ora al giorno, quando magari è stanca e provata da una giornata tra lavoro e famiglia. Inoltre, non dimenticare che siamo tutti diversi e dobbiamo valorizzare ciò che siamo, le nostre diversità, non denigrare o distruggere gli altri perché non sono come noi.

A ognuno il suo, non credi? 😉

Stavolta è tutto, questo è un po’ il riassunto del video (dove parlo decisamente di più!).

Però… ti consiglio di guardarlo, perché in fondo c’è una news!

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