fbpx

Due chiacchiere con Marilena Boccola

L’ospite di oggi per le interviste di Libere Follie è Marilena Boccola, autrice italiana che ha firmato titoli per Dri Editore e HarperCollins.

Marilena Boccola

AutRICE

Marilena Boccola è un’appassionata lettrice che scrive da sempre per il puro piacere di farlo. Laureatasi a Padova in scienze politiche, vive a Mantova con il marito e due figli e lavora presso una cooperativa sociale.
Fin da bambina ha tenuto un diario e negli anni ha scritto diversi racconti, tra cui alcuni per i suoi figli. Uno di essi, Il Ragno Luigi, vincitore del concorso letterario Racconti nella rete 2011, è stato pubblicato nell’omonima antologia edita da “Nottetempo”.
Romantica e sognatrice, a partire dal 2015, ha pubblicato in self Una casa per due, Una vita in più, Abbracciami più forte, la raccolta Abbracciami, è Natale e altri racconti, Sposa per vendetta, il suo seguito Maledetta gelosia e Lezioni d’amore per principianti riscuotendo apprezzamenti e recensioni favorevoli.
Con HarperCollins Italia ha pubblicato in digitale i romanzi Baci, sabbia e stelle (giugno 2016) e Nella rete di Shakespeare (settembre 2017) raccolti a luglio 2018 in un’unica edizione Harmony in vendita in edicola. A settembre 2018 è uscito nella collana eLit Un caffè con Raffaello.
Ha partecipato all’antologia di racconti natalizi (Dri Editore) ambientati nell’Ottocento inglese dal titolo Regency a Natale. Matrimonio d’onore è il suo primo vero e proprio romance storico.
Positiva e solare, è convinta che la vita ricambi nello stesso modo chi le sorride.

  • Com’è nata la passione per la scrittura?

Sono sempre stata appassionata di libri, a partire dai primi regali di compleanno che mi faceva una zia, anche lei amante della lettura. Ho sempre tenuto un diario, ho scritto qualche racconto, alcuni anche per i miei figli, tra cui uno premiato in un concorso letterario e inserito nell’antologia “Racconti nella rete 2011” edita da Nottetempo. A un certo punto mi è scattata la voglia di scrivere i romanzi d’evasione che avrei voluto leggere, così è nato “Una casa per due” ambientato in Liguria e poi sono seguiti tutti gli altri. Una decina dal 2015 a oggi.

  • Quali sono le letture che porti nel cuore?

Una volta ho stilato una classifica dei miei dieci romanzi preferiti, ma mi sono resa conto che nel tempo è cambiata, perché quando si rientra nella categoria “forti lettori” ogni tanto capita di  imbattersi in vere perle da aggiungere alla lista dei romanzi del cuore. Se devo partire da quelli che mi hanno emozionato da bambina, non posso non citare “Piccole donne”, “Polly una ragazza fuori moda” di Louisa Mary Alcott e “Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen. Crescendo ho molto amato Italo Svevo, in particolare “La coscienza di Zeno” e Pirandello con “Il fu Mattia Pascal”. “Jack frusciante è uscito dal gruppo” di Enrico Brizzi mi ha conquistata così come “Instant love” di Luca Bianchini, ma non posso scordare Margaret Mazzantini con “Venuto al mondo” e per i gialli Carofiglio, Manzini, Camilleri e Malvaldi… Per quel che riguarda le letture più recenti cito tra le mie autrici preferite Amabile Giusti, Bianca Marconero e Rebecca Quasi. Comunque leggo di tutto e ogni bravo autore è fonte di arricchimento e ammirazione per me. Credo nel fatto che un autore debba leggere molto, debba nutrirsi. Recentemente leggendo un libro di Carofiglio (“La versione di Fenoglio”) mi ha colpito una frase che più o meno diceva così: ogni autore è seduto su una catasta di libri non suoi.

  • Come sei arrivato/a alla pubblicazione? Come hai vissuto la firma del primo contratto?

Ho pubblicato in self per la prima volta nel 2015, dopo essermi consultata con alcune autrici che erano arrivate a pubblicare con importanti case editrici partendo appunto dal self, quali ad esempio Virginia Bramati e Cassandra Rocca. Ho continuato tuttavia a mandare i miei manoscritti alle case editrici fino a quando non mi ha contattata HarperCollins Italia con la quale ho pubblicato nella collana e-Lit “Baci, sabbia e stelle”, “Nella rete di Shakespeare” e “Un caffè con Raffaello”. Ho vissuto la firma del primo contratto con grande ansia temendo che qualcosa andasse storto e alla fine il mio sogno non si realizzasse. Avevo grandi aspettative, andate in parte deluse. A novembre 2018 ho incontrato quasi per caso Dri Editore e sono molto contenta dell’esperienza umana e professionale che sto facendo in questo momento.

  • Secondo te, è la casa editrice a scegliere l’autore, viceversa o un po’ entrambe le cose?

Un po’ entrambe le cose… forse per un autore agli esordi si tratta più spesso di un caso, che può avere conseguenze più o meno soddisfacenti.

  • Sei soddisfatto/a dei traguardi editoriali raggiunti?

Direi di sì, considerando che per mestiere faccio altro. Certo, il sogno del libro cartaceo in libreria, alla portata di tutti, è difficile da rimuovere, però a un certo punto si tratta anche di fare un esame di realtà. A volte credo che abbiano molto più successo i libri digitali pubblicati in self da autori pressoché sconosciuti all’editoria “che conta” piuttosto che quelli di autori blasonati, che se va bene vendono mille copie.

  • Cosa pensi del panorama editoriale italiano e cosa cambieresti, potendo?

Credo che la grande editoria che pubblica in cartaceo dovrebbe smetterla di avere un atteggiamento snob e di tenere la testa sotto la sabbia, ma piuttosto debba riconoscere che c’è un mondo editoriale digitale parallelo di tutto rispetto, che fa girare grandi cifre. Inoltre, dovrebbe imparare a coltivare i propri autori, evitare di sfruttarli, riconoscere le loro capacità, aiutarli a crescere.

  • Come approcci la promozione?

È senz’altro faticosa per chi non ambirebbe ad altro che a scrivere, però è necessaria e in definitiva spesso gratificante, per gli incontri che comporta con lettrici e blogger appassionate.

  • Cosa deve avere un libro per conquistarti? E cosa non può mancare nei tuoi?

Deve essere scritto bene, in maniera evocativa, ma soprattutto deve emozionarmi. Le stesse caratteristiche che spero di riuscire a imprimere ai miei romanzi.

  • Qual è il tuo sogno nel mondo della scrittura?

L’ho anticipato prima, mi piacerebbe arrivare in libreria con un cartaceo ben distribuito, ma in realtà temo di entrare in un meccanismo stritolante, per cui in definitiva mi va bene così.

  • Self-publishing ed editoria tradizionale: quali sono i pro e i contro, secondo te?

Nel primo caso, giocano a favore l’assoluta libertà riguardo ai temi e ai tempi, ma come dicevo prima, la promozione può essere faticosa. Nel secondo caso bisogna adattarsi a delle regole, ma un editing professionale e una promozione adeguata, quando presente, sono impagabili.

  • Che consiglio daresti agli aspiranti scrittori e cosa gli diresti di non fare assolutamente?

Consiglio di leggere molto perché c’è sempre qualcosa da imparare dagli altri autori e poi di fare esercizio. Magari scrivere poco ma ogni giorno, senza aspettare necessariamente l’ispirazione. Assolutamente da non fare, cedere l’esclusiva o pubblicare a pagamento. Piuttosto il self!

Scopri tutti i titoli di Marilena QUI!

Lascia la tua opinione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

?
This website collects data via Google Analytics. Click here to opt in. Click here to opt out.
×