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“L’Incubo di Biancaneve – La città dei mercenari” di Scarlet Danae

• TITOLO: L’Incubo di Biancaneve – La città dei mercenari
• AUTORE: Scarlet Danae
• EDITORE: Self-Publishing
• GENERE: Steampunk, Fantasy
• PAGINE: 170

"L'Incubo di Biancaneve - La città dei mercenari" di Scarlet Danae

Trama

Una ragazza sfortunata. Una misteriosa droga spacciata in delle mele. Un’overdose fatale e un viaggio in un mondo parallelo, infetto da un virus mortale e oppresso da sette streghe. Riuscirà Bianca a salvare il principe Darknight tenuto prigioniero nella città dei mercenari? Ma soprattutto, accetterà il suo destino come clone della rivoluzionaria Biancaneve?

Le mie impressioni

“L’incubo di Biancaneve” è una storia fresca, frizzante e moderna, con un’ambientazione fantasy, ricca di elementi che variano dal puro fantastico a uno steampunk alternativo, rivedendo le figure più classiche e archetipiche delle favole. La lettura è stata coinvolgente e piacevole, curiosa di sapere come sarebbe andata finire e in attesa del seguito. L’autrice ha giocato bene le sue carte, partendo da uno spaccato che miscela Biancaneve e Cenerentola, proiettandola in una realtà pressoché moderna e un po’ da bassifondi. Il linguaggio della protagonista è adattato al contesto, per cui non aspettatevi finezza in tal senso, personalmente non ho alcun problema con certi termini, quando calzano sul personaggio. Bianca è ben lontana, in effetti, dall’immaginario fiabesco di Biancaneve, eppure la si riesce a vedere ottimamente nel ruolo. Poi tutto cambia, proiettati in un mondo assurdo, ci si ritrova nella versione “cattiva” e decadente del mondo delle meraviglie di Alice. Scopriamo così altri aspetti della protagonista, che tira fuori un caratterino niente male.

Darknight? Mi piace un sacco, ma non voglio dirvi niente, per evitare spoiler e per lasciarvi il gusto di scoprirlo da soli.
Confesso, però, di avere avuto qualche problema con le scelte stilistiche dell’autrice, molto lontane da quelle canoniche della narrativa contemporanea. Questo ha reso poco fluida la lettura, un po’ singhiozzante, per venire a capo di qualche periodo. Ciononostante, la storia è riuscita a conquistarmi.

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