La paura e io

Con l’Equinozio di Autunno arriva sempre il periodo dell’anno in cui rifletto, ecco perché La paura e io.

Firmacopie al Salone del Libro di Torino

La foto è della fiera della piccola e media editoria Più Libri Più Liberi 2019 di Roma – allo stand della Dark Zone – e ho scelto le parole “Remember tomorrow” un po’ per l’amore verso gli Iron Maiden, un po’ perché esplicative del mio pensiero.

Remember

Mi volto indietro e penso: sono cambiata? E quest’anno ho guardato alle mie paure.

🤷🏼‍♀️ Ho paura di sbagliare. Sempre.

Quando ho scritto Nika, avevo paura che i lettori pensassero fosse la mia storia, perché a prima vista abbiamo molte cose in comune io e lei. Non nego le assonanze, ma io non sono Nika e la sua storia non è la mia. Così, ho scelto come scriverla: con la paura.
Me ne pento?
No. Ma mi rendo conto di aver messo una pellicola tra me e Nika, la stessa che si ritrova chi legge il libro, grazie al narratore in terza persona, mitigato dalla musica.

La paura è una lotta continua, perché ci influenza in un modo o nell’altro.

Tomorrow

Oggi posso dire di aver scelto. Ho strappato via quella pellicola per perseguire solo il mio obiettivo.
Quale?
Scrivere di situazioni difficili e trascinare in esse, in quelle paure, in quegli inferni invisibili che ci camminano accanto. Dare voce al dolore mio, tuo e di chiunque ne abbia assaggiato anche soltanto un boccone.

La paura è sparita?
No. Però, ho vinto questa battaglia.
L’ho affrontata e accettata.

Ciò che neghi ti sottomette.

Ciò che accetti ti trasforma.

C. G. Jung

😊 A te cosa porta l’autunno, cosa ti piace di questa stagione?

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