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“Legio M Ultima – Sfida all’impero” dei Demiurghi

• TITOLO: Legio M Ultima – Sfida all’impero
• AUTORE: I Demiurghi
• EDITORE: Astro Edizioni
• GENERE: Fantasy storico ucronico
• PAGINE: 258

"Legio M Ultima - Sfida all'impero" dei Demiurghi

Trama

Si apre come una partita a scacchi, anzi all’antico gioco romano dei latrunculi, questo primo capitolo della saga dedicata alla Legio M Ultima.
Due uomini si ritrovano ai lati opposti di una scacchiera a determinare le sorti dell’impero, in una partita decennale. Tra mosse scorrette e pedine sacrificabili, l’indomabile Azia Medea e il condottiero Elios, unico sopravvissuto di Atlantide, sfideranno imperi, magister e creature mitologiche, instaurando alleanze con uomini e dei.
Il tutto sotto l’egida di Diocleziano, che trova in loro i degni guerrieri della Specula, un corpo militare speciale di cui la Legio M Ultima è il braccio armato.

"Legio M Ultima - Sfida all'impero"

Non ho resistito: ho dovuto fare anch’io una foto col libro. Inutile dire che questa copertina invita al selfie anche una come me, ma credetemi, dal vivo l’illustrazione rende ancora di più!

Le mie impressioni

La trama illustra egregiamente ciò che troveremo nel libro, eppure, non rende la magia e l’atmosfera che ho vissuto tra le sue pagine.

Entrare nella dinamica della storia è stato semplice, è bastato seguire il filo logico e capire che alla base c’è la partita a latruncoli. Chi la sta giocando, invece, mantiene il suo mistero, almeno per uno dei due contendenti: il riformista. Nell’ottica di questa partita a scacchi, troviamo le pedine che si muovono, talvolta rispettando inconsciamente ciò che è stato per loro deciso, altre volte scombinando i piani del giocatore.

Nel merito, un gran colpo di scena è di certo il finale. È auto-conclusivo, ma con l’arrivo di un terzo incomodo strappa un sorriso sornione.

Le descrizioni sono accurate, così come la ricostruzione storica e la stessa ucronia sviluppata. Quest’ultima ci presente l’Impero sotto Diocleziano non nel suo aspetto barbaro dell’epoca, ma con caratteristiche ben più note e proprie dell’epoca dei Cesari. Il risultato è uno scenario molto fruibile, che non necessita comunque di una preparazione storica effettiva per essere gustato.

Tanto le ambientazioni quanto le azioni sono riportate con chiarezza, precisione e anche con un colore a volte poetico, a volte crudo e impietoso, come richiesto dal momento. Non si aggiunge romanticismo e non si indora la pillola su quel che accadeva in guerra, sulla visione e le abitudini a essa connesse. Ci sono scene cruente, ci sono azioni che all’occhio dell’uomo di oggi potrebbero arrivare eccessive, pur non essendo in realtà. La verità è che la guerra e le sue dinamiche non sono neppure cambiate molto, ma ne siamo meno toccati in prima persona e per questo, più facili all’indignazione di un tempo. Non sta me sindacare in merito, tuttavia è da tenere in conto per approcciarsi al testo.

I personaggi sono diversi, tutti ben delineati e caratterizzati. Di ognuno si riesce a sentire la voce quando parla e questa è una cosa che amo. Il linguaggio stesso che utilizzano definisce gli status sociali di provenienza differenti. In taluni casi risulta un po’ moderno, però questo consente una maggiore immediatezza in una trasposizione sensata e adeguata. Lo stesso si può dire delle creature fantastiche messe in campo, prese in modo fedele e congruo dalla mitologia, non solo Romana.

Lo stile è fluido e molto curato, con inseriti termini latini appropriati, corredati di relativo glossario. Non hanno esagerato in ciò, riuscendo a non appesantire il testo.

Conclusioni

Il ciclo della Legio M Ultima è composto da opere auto-conclusive, connesse tra loro. Altra nota di pregio per chi, come me, è restio a imbarcarsi nelle saghe. Ciononostante, la Specula può creare dipendenza, vi avverto! 😉 Io me ne sono innamorata e, quindi, ho già in programma l’acquisto degli altri lavori dei Demiurghi.

Consigliato agli amanti del fantasy senza ombra di dubbio, come anche agli estimatori della storia e della mitologia.

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