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Aria di tempesta

Immagine di "kellepics" da Pixabay

Lo sciabordio delle onde cullava i suoi pensieri, mentre con un pennarello scarabocchiava il foglio color crema, tracciando segni marroni senza badare al soggetto. Il vento, fuori dalla finestra del soggiorno, sollevava la sabbia in nubi di polvere, che sembravano cercare disperatamente di raggiungere il cielo fumoso. Un giorno grigio di metà ottobre, quando ormai i falsi amici di quell’estate avevano fatto ritorno in città e alle loro vite. Cristina, invece, era rimasta nella sua casa, sola, nella nostalgica atmosfera che abbraccia quei luoghi con l’approssimarsi dell’autunno, quando la magia del mare d’inverno riusciva a toccare pochi cuori. Il suo lo aveva letteralmente rapito. Il telefono squillò facendola sobbalzare, riportandola alla realtà in modo brusco e indesiderato.

«Ciao, tesoro», esordì una voce affabile, segnata dall’età. «Ti disturbo?»

«No, nonna, tranquilla. Avevi bisogno di qualcosa?» Read more

Il prezzo del Cielo

Foto di "Printeboek" da Pixabay

Un cielo plumbeo riflette il grigio dell’asfalto, mentre la strada serpeggia nel ventre della città, dilaniata dagli uomini che la calpestano incuranti. Sul volto di alcuni passanti posso leggere il disappunto causato dal vento freddo, pungente, che li sferza impetuoso. Io sono solo un fruscio tra loro, un essere che aleggia furtivo osservandoli, disprezzandoli, in cerca della sua preda. Fiuto le emozioni, le più dolci sono intrise di orrore, dolore, alcune piacevolmente oscene da solleticare la mia attenzione. Eppure, è un altro il profumo inebriante che mi guida verso il parco, tra alberi spogli e rami secchi, il cui contorcersi e agitarsi rievoca immagini di anime torturate. Read more

Amore mortale

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Il cigolio della porta annunciò il suo arrivo nel grande salone, un tempo cuore pulsante del locale più chiacchierato di quel quartiere altolocato, anzi, dell’intera colonia. Gli occhi scandagliarono rapidi la sala, soffermandosi un istante sul pianoforte a mezza coda bianco, così simile a una donna sensuale e ammiccante, nonostante l’età di entrambi. Sogghignò a quel pensiero, in fondo lei poteva vantare meno polvere addosso di quel vecchio cimelio.

«Star-Lust». Una voce calda e graffiante scandì il nome che ancora si leggeva sul fondo della scenografia, riecheggiando tra le pareti del locale. «Sei più stella o più…»

Lo sguardo della donna saettò al bancone che s’apriva alla sua sinistra, posandosi sul giovane uomo dal volto perfetto e con l’incarnato tanto chiaro da conferirgli un aspetto quasi etereo, o angelico avrebbero pensato un tempo. Read more

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