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Peccato originale

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La sua voce era un sospiro, una dolce melodia altalenante, fatta di note e contrappunti. Mai uguale, bensì calda e vibrante al punto da farmi sussultare e addentrare nella penombra ebbra e affamata, o forse solamente stupida.

«Sei così bella», mi disse con estrema dolcezza. «Resterei ad ammirarti tutta la notte e, in effetti, l’ho fatto per così tanto tempo».

Sentii le sue labbra sfiorare le mie, come se ignorasse ciò che sono, o ancora lo volesse negare. Tuttavia, il fremito di eccitazione che mi scosse gridava d’essere appagato, ancor più della mia curiosità; il suo sangue era un richiamo irresistibile nel pulsare del suo cuore, lento e cadenzato, un tamburo perfetto a cui risposi come un animale, leccandomi i baffi. Senza fretta seguii il profilo della sua bocca, mentre le mani sapienti ne scoprirono il corpo, lasciando cadere a terra la camicia bianca come neve d’inverno, per saggiare la sua carne bollente. Read more

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