fbpx

Un pizzico di magia: tra fantasia e realtà 1

Su “Scarlet – Morire per vivere” e “Scacco al re” compaiono due rituali ispirati alla tradizione stregonica contadina delle mie zone legati all’acqua per lo più, anche se nel primo lei usa il sangue. L’acqua funge da elemento di collegamento con la Madre, il sangue ne è un rafforzativo che collega le visioni alla persona che lo versa. Lo specchio d’acqua viene utilizzato come metodo divinatorio e per vedere oltre le apparenza, per arrivare quindi alla verità.

Ovviamente, i rituali descritti nei romanzi non sono reali, bensì rielaborati ai fini della storia. Ho attinto dalla stregheria locale e dalla tradizione nordica, ma utilizzando anche nomi ormai noti ai più e di estrazione Wicca, per facilitarne l’approccio. Nella stregheria contadina, ad esempio, il “coltello rituale” non ha un nome specifico, mentre nella Wicca è noto come “athame” 😊 Nella realtà contadina di paese, questo coltello non ha particolari caratteristiche, però viene consacrato alla pratica e utilizzato solo a scopo rituale.

Allungai la mano e presi il coltello rituale, poggiai la coppa a terra, tra le mie gambe, e mi incisi il braccio con le lacrime agli occhi. La lama fredda che affondava nella carne e il dolore di quell’atto, in quell’occasione mi sembrarono quasi piacevoli.
Lasciai scorrere il mio sangue per riempire quel vuoto, sentendo le mie ansie placarsi. Il fondo del recipiente si coprì e io iniziai di nuovo a sentire quel vociare nella mia testa, ciononostante cercai di concentrarmi solo sulla coppa. Lentamente riuscii a distinguere una voce, una frase.
© Scarlet – Morire per vivere

Immagine di John William Waterhouse "The Magic Circle"
Immagine di John William Waterhouse “The Magic Circle”

Lascia la tua opinione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

?
This website collects data via Google Analytics. Click here to opt in. Click here to opt out.
×