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Un pizzico di magia tra fantasia e realtà 3

Chi ha letto Scarlet si sarà accorto di una peculiarità degli incantesimi: la struttura. 

  1. Partono tutti da un presupposto di base, ovvero la volontà, per esercitare la quale occorre concentrazione. In ciò la pratica perfeziona, non per niente lei viene introdotta all’Arte fin da bambina.
  2. Verbo: attraverso parole o formule, la Strega vocalizza l’incantesimo, dando forma alla sua volontà e portandola in essere, sul piano materiale, sfruttando le vibrazioni del suono.
  3. Gesti/segni: tramite la tracciatura di particolari simboli, la Strega veicola il potere. Questo lo fa anche attraverso il proprio corpo, con gesti precisi atti a indirizzare l’incantesimo, talvolta con le mani o solamente con gli occhi.
Immagine di Lysons_edition by Pixabay
Immagine di Lysons_edition by Pixabay

 

Uno degli incantesimi di Scarlet è “Il Silenzio dell’Anima“:

Con i canini mi procuro una piccola ferita sull’indice destro e rapidamente traccio un disegno sul suo petto, all’altezza del diaframma, sotto lo sterno. I suoi occhi non mi lasciano un istante, come quelli di Max, nel tentavo di capire cosa sto facendo. Richiuso il taglio, avvicino la mano al sigillo chiudendo gli occhi e cercando di concentrarmi.
«In Templo meae Voluntatis, Animae Silentium invoco.» proferisco infine la formula per attivare l’incantesimo.
Passa un istante e il Vampiro lotta per non piegarsi dal dolore, per la fitta che lo attanaglia.
«Abbi pazienza, qualche minuto e non avrai più alcun male.» lo rassicuro.
«Che cosa mi hai fatto?»
«Ho messo a tacere il tuo sangue. Per tutti, tranne che per me, ci sarà solo silenzio.» sogghigno «Almeno finché io lo vorrò.»
© “Scacco al re

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